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Breve storia della Chiesa di Sant'Ignazio in Roma

La chiesa dell'Annunziata non riusciva più ad ospitare gli studenti che, sull'inizio del sec. XVII, in numero sempre crescente, frequentavano il Collegio. Per porre rimedio a tale situazione, Gregorio XV, che era ex allievo del Collegio Romano e aveva canonizzato Ignazio nel 1622, suggerì al nipote, il card. Ludovico Ludovisi, di erigere un tempio al fondatore della Compagnia di Gesù presso il Collegio.
Il giovane cardinale accettò la proposta, chiese progetti a diversi architetti e scelse infine quello del P. Orazio Grassi (1583- 1654), professore di matematica del Collegio stesso.
La prima pietra fu posta soltanto quattro anni più tardi, il 2 agosto 1626, poiché si dovette realizzare uno smantellamento di una parte degli edifici che costituivano il Collegio Romano.
La chiesa venne aperta al pubblico nel 1650, in occasione dell'anno giubilare. Solo nel 1722 il card. Zondadari poté consacrare solennemente la chiesa finalmente ultimata.
Essa sorge là dove in epoca imperiale era situato il tempio di Iside, intorno al quale si sviluppava il quartiere egizio. Dov'è oggi la facciata si alzava allora la Mostra dell'Acqua Vergine che ancora scorre nel sottosuolo.
La chiesa si affaccia oggi sull'omonima piazza; l'invenzione della piazza rococò è dovuta a Filippo Raguzzini (1680- 1771).
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